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TERREMOTO IN CILE: AGGIORNAMENTI E NOTIZIE IN TEMPO REALE
 
19 marzo - DALLE MISSIONI LE PRIME IMMAGINI DEI DANNI
 
BATUCO: L'Hogar San Ricardo e l'antica chiesa di pietra

 
 
RANCAGUA: Parrocchia "Madre della Divina Provvidenza"

 
3 marzo (ore 22:15) - (ANSA) - SANTIAGO: FORTE SCOSSA DI TERREMOTO
 
Una forte scossa di terremoto e' stata avvertita nella capitale cilena, Santiago. E' stata una lunga scossa che ha fatto tremare edifici nella capitale. Poco prima era stata registrata un'altra scossa di 6 gradi nella regione cilena di Maule, dove si trova Constitution.
 
3 marzo - COME AIUTARE LE MISSIONI GUANELLIANE IN CILE

Dal Consiglio Generale dei Servi della Carità una breve nota in risposta ai tanti che desiderano farsi prossimi, in questo momento di prova, ai fratelli cileni:

"Chi desidera dare un primo contributo di aiuto può contattare l'Economato generale (tel. 06.65753122 - mail nava.mario@guanelliani.it). La partenza sabato 6 marzo del Vicario Generale don Umberto Brugnoni, per l’Assemblea dei confratelli della Provincia Cruz del Sur, è già occasione per offrire un primo soccorso.
 

L'Economo generale inoltre, in accordo con la Provincia Cruz del Sur, studierà qualche progetto di risanamento o di ricostruzione più urgente  come concreto  aiuto per una ripresa più serena della missione in loco".

 

A breve saranno pubblicate sul sito le informazioni relative agli interventi individuati, per condividere l'impegno della ricostruzione.

 
 

 

2 marzo (ore 16.18): BATUCO, TENGONO LE STRUTTURE ANTISISMICHE CHE OSPITANO OLTRE 140 RAGAZZI DISABILI. GRANDE LA SOLIDARIETA'

 

Anche a Batuco, danni alle strutture. Il collegamento, attivato nel pomeriggio, è stato possibile grazie alla mail inviata da P. Nelson Jerez, superiore ed economo locale. "Scrivo da Renca (Santiago) perché a Batuco non abbiamo ancora la corrente. Grazie a Dio tutti vivi e salvi". 

Nella bella e antica chiesa di pietra è caduta la torre campanaria e parte del tetto, nell’altra Cappella della Congregazione sono crollati i soffitti.

Tutte le case dove vivono i “buoni figli”, circa 140 ragazzi disabili hanno retto, perché costruzioni antisismiche. La scuola per oltre 90 alunni, il salone e il refettorio hanno riportato gravi lesioni.

"Il problema principale é che non abbiamo energia elettrica, telefono e comunicazione internet. Siamo dunque ancora isolati" sottolinea P. Nelson "Siamo nei guai con i nostri 140 ragazzi disabili interni per la pulizia, il mangiare e la notte. Abbiamo subito noleggiato un generatore che funziona però solo per 4 ore e poi si ferma, ma già con questo l’organizzazione della casa va meglio".

Nei primi giorni dopo il terremoto il personale si è ridotto al minimo: "abbiamo provveduto noi religiosi per tutto quello che è stato possibile. Abbiamo bisogno di acquistare pannoloni per i disabili perché non essendoci acqua se non per 4 ore ci è impossibile come facevamo prima cambiare sempre i ragazzi ogni volta che si sporcano. Ma registriamo anche una grande
solidarietà nei tanti volontari, nella generosità di ditte vicine che vogliono aiutare e si fanno prossime per le principali spese".

 

 

 

  

 

Miniatura
1 marzo (ore 21) -
 TERREMOTO IN CILE: SCOSSE DI ASSESTAMENTO. SI INIZIANO A DETTAGLIARE I DANNI.

"Sono le ore 21.00 di lunedì 1 marzo. Ho potuto mettermi in contatto telefonico con la Comunità di Renca (Santiago). Ho parlato con Fratel Ruben Munoz - animatore del centro per anziani. Mi ha detto che anche oggi ci sono state tre scosse molto forti e vivono tutti nella paura". Continuano gli aggiornamenti di P. Sergio Rojas, superiore della Provincia guanelliana Cruz del Sur - che comprende Argentina, Cile e Paraguay - in merito al violentissimo terremoto che ha scosso il Cile sabato scorso.

Le notizie confermano che non ci sono feriti nelle missioni guanelliane. Si cominciano a dettagliare invece i danni alle strutture. "A Renca è caduto tutto il muro perimetrale e si sono create diverse fessure nel seminario" scrive P. Sergio. "Molto materiale della casa e i mobili sono andati persi. In frantumi anche tutte le belle vetrate della chiesa che narravano la vita dei Santi".

Anche le Suore guanelliane di Renca hanno avuto lesioni significative alle strutture. "In particolare le 4 suore non cilene hanno vissuto momenti drammatici di paura - sottolinea p. Sergio - era la prima volta che si trovavano coinvolte in un terremoto".

Rancagua i danni maggiori. "Fratel Hugo Maidana - economo del centro - mi ha raccontato che ieri hanno potuto celebrare la Santa Messa nel giardino della scuola perché la chiesa è completamente distrutta". Anche la casa della comunità ha registrato molte lesioni pericolose che richiederanno grossi interventi di sistemazione, come del resto la scuola di Rancagua che accoglie oltre 400 alunni, di cui 60 con convitto. L’Hogar degli anziani invece è stato risparmiato. "Se il terremoto fosse avvenuto durante il giorno - ha commentato Fr. Hugo - ci sarebbero state tante vittime, perché questi luoghi sono sempre molto frequentati". Nessun contatto possibile ancora con la comunità di Batuco, dove però - conferma P. Sergio - stanno tutti bene".

 


Miniatura
1 marzo
- TERREMOTO IN CILE: NESSUN FERITO NELLE MISSIONI GUANELLIANE. DANNI ALLE STRUTTURE.

Il terremoto in Cile è realmente una catastrofe” lo scrive da Buenos Aires - in una nota indirizzata al Superiore Generale P. Alfonso Crippa - P. Sergio Rojas, provinciale di Cile, Argentina e Paraguay. “Per mezzo della Televisione, abbiamo potuto seguire minuto per minuto, quello che si andava scoprendo dopo la prima tremenda scossa e anche dopo le oltre 100 di assestamento”. 

Inutili i tentativi effettuati sabato di mettersi in comunicazione con le case guanelliane in Cile a Batuco, Santiago, Renca, Coyhaique. Finalmente in serata un contatto con la comunità di Limache: “Mi sono sentito con Fratel  Manuel Barraza che mi ha commentato la situazione: ci sono stati danni materiali nella casa, ma non rilevanti, e la cosa più importante è che stanno tutti bene. Non c’è luce, acqua, e impossibile al momento mettersi in comunicazione con le altre comunità”. Per tutta la mattinata di domenica sono continuati I tentativi di stabilire contatti con gli altri centri dell’Opera.

 

“Ho potuto raccogliere qualche informazione – aggiunge - attraverso le suore e i parenti di alcuni confratelli e novizi che sono a Lujan e che tramite il cellulare erano riusciti ad avere notizie, poche ma positive in riferimento alla salute dei confratelli, delle suore e degli ospiti delle nostre case. Nessun ferito, ma diversi i danni alle strutture”.

La chiesa di Rancagua in particolare, la più vicina all’epicentro del terremoto, dove è crollata la facciata principale. 

 

“Ci vorranno certamente ancora dei giorni prima che si possano ristabilire luce, acqua, telefono. Attraverso le continue immagini della TV qui in Argentina vediamo situazioni di vero disastro un po’ dovunque, anche l’aeroporto di Santiago ha avuto grossi danni.

Chiedo a tutti di continuare a pregare per la nazione del Cile, per le nostre comunità, quelle delle nostre suore e per tutti i nostri ospiti che ancora una volta il cuore misericordioso di Cristo ha salvato da una possibile rovina".

I guanelliani, in Cile dal 1948, sono presenti a Batuco, Limache, Coyhaique, Rancagua e Renca. Promuovono scuole, centri per disabili, animazione pastorale in alcune parrocchie, centri residenziali e diurni per anziani, un piccolo seminario.


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