Noi Servi della Carità abbiamo ricevuto dal fondatore l'amore e la cura dei poveri, specialmente dei più abbandonati, di "coloro che sono poveri nell'ingegno o nella salute o nelle sostanze" . in particolare ci dedichiamo al ministero della carità tra i disabili mentali chiamati dal nostro fondatore i "buoni figli", tra gli anziani, i fanciulli e i giovani. Tuttavia nessuna iniziativa di carità ha lasciato indifferente il nostro fondatore, il quale, dopo essersi occupato delle vocazioni al sacerdozio con gli avvii di preseminari a Campodolcino, Chiavenna, Traona So, ha aperto le sue case ad ogni categoria di persone in difficoltà: sordomuti, preti vecchi e ammalati, anziani anche benestanti, ma abbandonati.
Seguendo queste indicazioni del Fondatore, noi Servi della Carità abbiamo adeguato la nostra opera, estendendola a nuove forme e adattando le istituzioni originarie alle esigenze nuove.
Così, abbiamo ampliato l'interesse per gli anziani, abbiamo reso più scientifica l'assistenza ai disabili. sotto l'aspetto medico, psico-pedagogico, sociale, scolastico; abbiamo dato prevalenza all'educazione degli adolescenti. Abbiamo infine affrontato i problemi che nazioni di recente sviluppo presentano (America latina, India, Filippine e Africa).
Pur mantenendosi aperta a qualsiasi genere di povertà materiale, morale e spirituale, rivolge la sua attenzione principalmente:
- ai fanciulli, i ragazzi, e i giovani in stato di abbandono materiale o morale;
- alle persone anziane o handicappate a livello psico-fisico che sono prive di appoggio umano e senza le cure necessarie ad una vita dignitosa ;
- al “popolo povero”, cioè quei gruppi e moltitudini che sono segnati da grave povertà sociale e religiosa.
Di tutti loro si prendono cura i suoi centri sparsi per il mondo, e lo fanno seguendo gli itinerari valoriali, espressi dal grafico che segue, il quale dà una visione d’insieme a tutta la missione dell’Opera don Guanella